PAV 2011


Concorso d’arte ambientale: “La biosfera del PAV: confini osmotici interni ed esterni” – Torino 2011.

Gruppo di lavoro: Dott. Danelon Matteo, Arch. Lisotto Silvia, Geom. Falcomer Massimo, Dott.ssa  GruarinEliana.

hABITAt
hai tempo per abitare il verde?

La vita frenetica del giorno d’oggi spesso ci impedisce di prenderci un po’ di tempo da trascorrere in mezzo alla natura: al lavoro siamo chiusi in ufficio, la pausa pranzo la trascorriamo al bar o in mensa, e quando siamo a casa è facile indugiare davanti al televisore.

Ma cosa succede se è la natura, se è il parco ad offrirci l’occasione di passare del tempo immersi nel verde?

Il progetto “hABITAt” nasce dall’idea di far vivere il verde urbano in modo nuovo, offrendo degli spazi facilmente riconducibili alla nostra quotidianità. Nel parco viene così creato un ambiente simile ad un appartamento.
L’edificio e la natura, confini interni ed esterni, si mescolano e si fondono insieme: le mura non sono di cemento ma di siepe, il tetto è fatto di cielo e nuvole. Avviene un’osmosi tra la casa e il parco, un’osmosi che ci porta a riscoprire non solo la bellezza dello stare all’aria aperta, ma anche quella di utilizzare il nostro tempo in un modo nuovo.

Il progetto prende forma grazie a perimetri delineati da siepi di pyracantha: un arbusto sempreverde caratterizzato dalle sue bacche colorate e commestibili. Tra le “pareti” di pyracantha, l’area verde è organizzata in modo tale da invitare gli utenti ad interagire con essa, usufruendo di uno spazio suddiviso in cinque diverse “stanze”.

All’ingresso principale, ci ritroviamo in un SALOTTO privo di divani e televisore, ma  che ci invita a dedicare un po’ della nostra giornata all’ascolto o alla lettura.
Il prato dispone di una  tribuna di legno e tappeto erboso, dove possiamo sederci in compagnia di un libro, di un diario, oppure di qualche amico che insieme a noi decide di abbandonare per una volta lo zapping televisivo! In questo salotto non dobbiamo guardare passivamente delle immagini virtuali, ma possiamo assistere a piccoli spettacoli dal vivo: performance teatrali, musicali, letture di poesie e altri momenti culturali che quest’area verde può ospitare grazie alla presenza di un palco rialzato.
Lo stesso spazio inoltre può essere utilizzato per accogliere scolaresche e visite guidate, per esempio  in occasione di iniziative legate alla promozione di uno stile di vita più ecologico e sostenibile.

Per consumare il nostro pranzo, tralasciamo l’idea di andare in un chiassoso bar, e prendiamoci la tranquillità di accomodarci in una familiare CUCINA. Nella seconda stanza ritroviamo infatti tavoli e panche in legno posizionati sotto le chiome di susini e meli che, giorno dopo giorno, ci rendono partecipi della nascita dei loro fiori e frutti. Mentre mangiamo possiamo anche annusare i profumi della dispensa, che ospita piante aromatiche e ortaggi.
Sarà facile riflettere su come il coltivare un piccolo terreno possa dare molte soddisfazioni, regalandoci  alimenti sani. Un orto o un frutteto propongono cibi più genuini di un fast-food!
Finito il nostro pranzo possiamo usufruire dei contenitori per la raccolta differenziata.

Uscendo dalla cucina i nostri occhi sono catturati dai riflessi del BAGNO: un’area del giardino che evoca l’idea della freschezza. Grazie a una passerella, possiamo camminare sopra una vasca d’acqua a ricircolo in cui trovano dimora piccole ninfee, ed osservare le piante officinali che ne decorano i bordi: calendula, malva, camomilla, menta…  Le piante scelte per questa zona sono quelle i cui estratti naturali sono utilizzati solitamente nella realizzazione di creme, tisane e medicinali per la cura e il benessere del corpo.

In ogni nostra giornata c’è poi un momento dedicato al riposo in CAMERA da letto. Alla vista di alcune amache appese ai tronchi di quattro lecci non sapremo resistere: qualche momento di relax osservando i raggi del sole attraverso le fronde degli alberi ci farà dimenticare lo stress del lavoro. Qui regnano il profumo e il colore rilassante delle piante di lavanda.
Non c’è una sveglia pronta a riportarci al nostro dovere, ma il cinguettio degli uccelli e lo scalpiccio degli scoiattoli che, attirati dalle bacche della siepe, dalle ghiande dei lecci, e dalla presenza di alcune casette apposite tra i rami degli alberi , scelgono questo giardino per far provviste o trovarvi riparo durante l’inverno.

Questa casa a cielo aperto è un posto speciale anche per i più piccoli, ai quali è dedicata la STANZA DEI GIOCHI. Non ci trovate videogame o computer, ma uno spazio in cui i bambini possono prestare attenzione agli elementi della natura che li circonda, imparando a conoscerne le caratteristiche sensoriali. Vi sono cespugli di profumati fiori gialli, viola e rossi, che attirano variopinte farfalle. C’è spazio anche per la creatività e manualità, ovvero una vasca per la sabbia, dalla quale potranno spuntare montagne, castelli, e gli edifici più strampalati!

Con la suddivisione in cinque stanze, il verde urbano diventa uno spazio attrezzato e a noi congeniale, diventa il nostro habitat. Non ci sono confini tra casa e parco: l’area verde acquista una connotazione domestica.

“hABITAt” è un invito a conciliare la vita all’aria aperta con la propria quotidianità, guadagnando uno stile di vita migliore, benessere fisico e mentale.

L’utilizzo di materiali naturali e dai costi contenuti (legno, ghiaia, sabbia), la scelta delle piante utilizzate (rustiche e a basso consumo idrico) e l’originale ideazione degli spazi per questo progetto, pongono i fruitori dell’area verde nella condizione di riflettere su valori come l’ecologia e la biodiversità, di  prestare attenzione alla natura, all’alimentazione, alla cura del corpo, e alle espressioni artistiche.

“hABITAt”  ci offre il tempo di vivere il verde urbano come luogo di esperienze e sensazioni,  proponendoci la nostra routine sotto un punto di vista nuovo, più consapevole e stimolante.
Come si evince dal titolo del progetto, il parco ci lascia un messaggio, quasi un imperativo: il parco “hABITAt”  vuole essere abitato.



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